Ci sono elementi che in uno chalet sembrano quasi scontati, finché non ci si accorge di quanto cambino realmente il modo di vivere una vacanza. Il camino è uno di questi.
Non è soltanto una questione di atmosfera. Quando fuori la temperatura scende, si rientra dopo una giornata sulla neve o semplicemente arriva la sera, il fuoco modifica il centro della casa. Ci si sposta verso il soggiorno, si rimane più volentieri a tavola, si prepara qualcosa in cucina senza avere fretta di uscire di nuovo.
Per questo, quando si cerca uno chalet in Piemonte con camino, vale la pena andare oltre la fotografia del fuoco acceso e chiedersi che tipo di soggiorno si vuole vivere.
Nei nostri chalet a Sampeyre il caminetto a legna fa parte concretamente della casa. Gli chalet si trovano nel Vallone di Sant’Anna, tra i 1.600 e i 1.700 metri di quota, e nascono dal recupero di antiche baite un tempo utilizzate per l’attività agricola e pastorale.
Oggi sono case di montagna attrezzate per trascorrere qualche giorno in Valle Varaita, ma conservano un elemento che appartiene profondamente alla loro storia: il fuoco al centro della vita domestica.
Uno chalet con camino non si vive come una semplice casa vacanze
Quando scegliamo un alloggio per una vacanza, normalmente ragioniamo in termini di camere, posti letto, cucina, bagni e posizione.
Sono aspetti fondamentali, ma in una baita entra in gioco anche il modo in cui utilizzeremo gli spazi.
In hotel, ad esempio, la camera è spesso il luogo in cui si torna alla fine della giornata. In uno chalet il rapporto è diverso: anche il tempo trascorso dentro casa fa parte del soggiorno.
Ed è qui che il camino assume un significato molto concreto.
Il soggiorno non è più soltanto uno spazio di passaggio tra una giornata fuori e la notte. Diventa il punto in cui ritrovarsi.
Si può rientrare, accendere il fuoco, preparare la cena nella cucina dello chalet e decidere che per quella sera non serve altro.
Il momento più bello può iniziare quando si tolgono gli scarponi
La montagna viene spesso raccontata attraverso ciò che succede fuori: sentieri, neve, boschi, panorami, escursioni.
Ma una vacanza in chalet è fatta anche di rientri.
Scarponi appoggiati all’ingresso. Giacche lasciate ad asciugare. Qualcuno che prepara qualcosa di caldo. La giornata appena trascorsa che diventa argomento della serata.
Il camino entra esattamente in questo momento.
Non serve costruire un’esperienza artificiale: è semplicemente parte della casa e del modo in cui la casa viene vissuta.
Il camino come centro della serata
Nei nostri chalet il soggiorno e la cucina attrezzata condividono la zona giorno. È una configurazione semplice, ma particolarmente adatta a famiglie e gruppi di amici perché evita di dividere il momento della cena dal resto della serata.
Chi cucina può continuare a parlare con chi è seduto sul divano. I bambini possono giocare nello stesso ambiente. Una cena preparata insieme può proseguire senza la necessità di spostarsi altrove.
Il camino completa questa organizzazione degli spazi.
Nel Cazot Pra La Funt, situato a 1.630 metri, il piano superiore ospita un ampio soggiorno con cucina completamente attrezzata e una zona salotto con caminetto a legna.
Anche Cazot Brusà, a quota 1.710 metri, dispone di soggiorno, cucina attrezzata e caminetto a legna, oltre agli spazi esterni con area verde e barbecue.
E la stessa impostazione caratterizza Cazot Pra Viei, la nostra baita a 1.670 metri.
Tre chalet diversi, quindi, ma una stessa idea di fondo: la zona giorno deve essere uno spazio da abitare davvero.
Non solo inverno: il camino cambia con le stagioni
È facile associare uno chalet con camino alla neve.
Ed è certamente in inverno che il fuoco diventa uno degli elementi più caratteristici del soggiorno. Nel Vallone di Sant’Anna, durante la stagione invernale, raggiungere gli chalet è già parte dell’esperienza: la strada viene chiusa a Borgata Sodani, a quota 1.300 metri, e da quel punto è possibile proseguire con ciaspole o sci alpinismo oppure, su prenotazione e quando le condizioni lo consentono, con gatto delle nevi o motoslitta.
Dopo una giornata trascorsa fuori, ritrovare il camino acceso assume inevitabilmente un valore particolare.
Ma limitare questa esperienza all’inverno sarebbe riduttivo.
Una sera d’autunno è completamente diversa da una sera d’estate
I nostri chalet sono pensati per essere vissuti nelle diverse stagioni.
In estate il protagonista può essere lo spazio esterno: pranzo fuori, barbecue, sdraio e giornate che terminano più tardi.
Poi arriva settembre.
Le giornate iniziano ad accorciarsi, le temperature serali cambiano e gradualmente anche la vita dello chalet si sposta dall’esterno verso l’interno.
È uno dei periodi in cui il camino acquista forse il significato più interessante: non perché fuori ci siano necessariamente neve o temperature rigide, ma perché segna il passaggio tra la giornata trascorsa all’aperto e la serata in casa.
Chalet con camino per una coppia, una famiglia o un gruppo di amici?
Il camino è spesso associato immediatamente al weekend romantico. È certamente una possibilità, ma sarebbe limitante pensare allo chalet soltanto come destinazione per due.
Anzi, uno degli aspetti più interessanti del fuoco è esattamente l’opposto: crea un punto attorno al quale stare insieme.
In coppia
Una serata nello chalet può essere molto semplice: preparare qualcosa insieme, aprire una bottiglia, accendere il camino e non avere bisogno di programmare altro.
Non serve costruire il romanticismo. L’ambiente fa già buona parte del lavoro.
Con i bambini
Per una famiglia il vantaggio è diverso.
Dopo una giornata fuori non è sempre piacevole preparare tutti per uscire nuovamente a cena. Avere una cucina attrezzata e una zona giorno da vivere permette di organizzare la serata direttamente nello chalet.
E il fuoco, soprattutto per i più piccoli, diventa inevitabilmente uno degli elementi più curiosi della casa, naturalmente sempre con la necessaria supervisione degli adulti.
Con gli amici
È probabilmente nei soggiorni di gruppo che il concetto di chalet emerge meglio.
La serata non finisce quando termina la cena. Si rimane intorno al tavolo, ci si sposta sui divani, si parla della giornata o si organizza quella successiva.
Non c’è una hall da attraversare e non ci sono camere separate in cui ognuno deve necessariamente ritirarsi.
C’è una casa.
E se vogliamo uscire dallo chalet?
Scegliere una baita non significa dover trascorrere tutto il soggiorno al suo interno.
Al contrario, lo chalet funziona proprio perché diventa una base.
Dal Vallone di Sant’Anna possiamo partire alla scoperta di Sampeyre e della Valle Varaita, organizzare passeggiate ed escursioni oppure dedicare parte della giornata allo sport e al benessere.
Gli ospiti degli chalet possono infatti usufruire dei servizi dell’Hotel & Residence Torinetto, situato nella borgata di Calchesio, a circa 8 chilometri.
Qui sono disponibili piscina riscaldata con solarium, palestra con attrezzature Technogym, sala da squash e parco verde.
È una combinazione che permette di costruire giornate anche molto diverse tra loro.
Possiamo trascorrere la mattina fuori, dedicare qualche ora alla piscina o all’attività fisica e poi rientrare nello chalet.
Il camino non sostituisce ciò che possiamo fare in montagna. Diventa semplicemente il punto in cui la giornata torna a casa.
Da vecchie baite pastorali a chalet da vivere tutto l’anno
C’è infine un motivo per cui il camino qui non sembra un elemento aggiunto a posteriori.
I nostri chalet hanno una storia precedente alla loro funzione turistica.
Prima del Novecento erano strutture legate all’attività agricola e pastorale del Vallone di Sant’Anna. Venivano utilizzate come ricoveri per il fieno e appartenevano a un territorio vissuto quotidianamente dai margari e dalle loro greggi.
Il recupero ha trasformato queste antiche baite in chalet dotati dei comfort necessari per una vacanza contemporanea, mantenendo però pietra, legno e carattere alpino.
Anche i loro nomi raccontano ancora quella storia.
Cazot Pra La Funt richiama la vicinanza a una sorgente d’acqua. Cazot Pra Viei deriva da un’antica baita abbandonata. Cazot Brusà conserva invece nel nome il ricordo di un incendio che interessò l’abitazione.
Puoi approfondire questa storia nella pagina dedicata a Chalet Meira Garneri e alle origini delle nostre baite.
È anche questo che distingue un vero chalet di montagna da una casa arredata semplicemente “in stile alpino”.
Cerchi uno chalet in Piemonte con camino?
Se immagini la tua prossima vacanza in una casa di montagna dove il camino non sia soltanto decorazione, ma parte delle giornate trascorse insieme, puoi scoprire i nostri tre chalet nel Vallone di Sant’Anna a Sampeyre.
D’estate gli chalet sono raggiungibili in automobile; durante l’inverno le modalità di accesso cambiano in base alla neve e alle condizioni di sicurezza. Prima della partenza ti aiutiamo a individuare la soluzione più adatta per raggiungerli.
Le formule di soggiorno variano inoltre in base al periodo, con disponibilità per settimane, weekend e settimane brevi secondo la stagione.
Vuoi sapere quale chalet è disponibile nel periodo che stai valutando?
Contattaci direttamente: possiamo darti tutte le informazioni sul soggiorno, sulle modalità di accesso e aiutarti a scegliere la soluzione più adatta.
Perché la giornata può iniziare fuori, tra i sentieri e le montagne della Valle Varaita. Ma qualche volta è quando si accende il camino che comincia la parte che ricorderemo di più.
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